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		<title>Il FMI studia un&#8217;uscita della Grecia dall&#8217;euro</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 06:54:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Christine Lagarde, direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale in un&#8217;intervista al canale televisivo &#8220;France 24&#8243; di ieri ha dichiarato  che un&#8217;uscita ordinata  della Grecia nell&#8217;area dell&#8217;euro &#8220;è una delle opzioni che siamo obbligati a guardare tecnicamente. Se gli impegni non sono stati mantenuti, o non c&#8217;è la volontà politica per fare le opportune modifiche, significa [...]]]></description>
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</script></div><p style="text-align: justify;">Christine Lagarde, direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale in un&#8217;intervista al canale televisivo &#8220;France 24&#8243; di ieri ha dichiarato  che un&#8217;uscita ordinata  della Grecia nell&#8217;area dell&#8217;euro &#8220;è una delle opzioni che siamo obbligati a guardare tecnicamente. Se gli impegni non sono stati mantenuti, o non c&#8217;è la volontà politica per fare le opportune modifiche, significa che entrambi i finanziamenti e i tempi aggiuntivi hanno una bassa validità ed allora i meccanismi di un&#8217;uscita, ordinata vanno presi nella giusta consderazione. E&#8217; qualcosa che sarebbe estremamente costoso e comporterebbe grandi rischi,  ma questo fa parte delle opzioni che siamo obbligati a guardare tecnicamente&#8221;, ha aggiunto. Ieri il leader socialista greco Evangelos Venizelos ha detto che la Grecia dovrebbe tornare alle elezioni politiche in linea di principio in un mese, in mancanza di accordo tra i leader dei partiti politici su un governo di coalizione. Essi hanno intrapreso riforme importanti, hanno fatto una serie di sacrifici. Oggi, non è sufficiente rinviare tutto per   una profonda divergenza politica. E&#8217; una svolta molto sfortunata per il popolo greco &#8220;, ha detto Lagarde. Spero che una soluzione di compromesso si trovi in modo da consentire un progresso nei confronti di un programma che, naturalmente, potrà essere un pò più aperto nell&#8217;affrontare la realtà dei sacrifici con più margine di tempo, ma non nei fondamenti&#8221;, ha detto, aggiungendo che &#8220;nei fondamenti, non ci sono molte soluzioni. Questo è qualcosa che appartiene ai Greci da un lato, ai partner dell&#8217;area dell&#8217;euro, ma alla fine devono decidere tutti insieme&#8221;, ha detto. Il Fondo ha concesso alla Grecia in marzo un nuovo prestito di 28 miliardi di euro, più i 30 miliardi del maggio 2010, due terzi dei quali erano stati già pagati.</p>
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		<title>Gli Americani sono pieni di debiti</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 21:34:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;economia statunitense sarà pure im miglioramento, ma gli americani, come prova uno studio dell&#8217;Institute for Social Research dell&#8217;Università del Michigan, sono ancora impantanati in oneri da debito massiccio con piccoli risparmi o senza, come prova lo studio. Una famiglia su cinque ha debiti con carte di credito, per fatture mediche, prestiti agli studenti e altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;economia statunitense sarà pure im miglioramento, ma gli americani, come prova uno studio dell&#8217;Institute for Social Research dell&#8217;Università del Michigan, sono ancora impantanati in oneri da debito massiccio con piccoli risparmi o senza, come prova lo studio. Una famiglia su cinque ha debiti con carte di credito, per fatture mediche, prestiti agli studenti e altri titoli di debito non garantito da ciò che hanno come risparmio, secondo un nuovo studio odierno dell&#8217; Università del Michigan. Alla fine del 2011, il numero di famiglie senza risparmio è salito al 23,4% dal 18,5% del 2009, secondo lo studio.&#8221;Le persone che erano giù e senza soldi, durante la recessione oggi sono ferme o, hanno peggiorato la loro posizione,&#8221; ha dichiarato Frank Stafford, professore di economia alla University of Michigan Institute for Social Research in USA e co-autore del rapporto. Anche i contadini stanno trovando difficoltà per pagare le bollette. &#8220;Hanno a che fare con il debito prima che possano prendersi cura di come risparmiare più soldi o pagare per l&#8217;istruzione universitaria dei propri figli&#8221;, dice Gail Cunningham, direttore di educazione dei consumatori per Credit.com, USA. Tuttavia, alcuni segnali di speranza appaiono all&#8217;orizzonte, la fiducia dei consumatori degli Stati Uniti, all&#8217;inizio di maggio, è salito al livello più alto degli ultimi quattro anni. L&#8217;indice generale della fiducia dei consumatori, nella lettura preliminare di maggio  migliora a 77,8 da 76,4 di aprile, superando le previsioni per un lieve calo a 76,2, riferisce Reuters. E&#8217; il livello più alto dal gennaio 2008. Secondo la Reuters: &#8220;Le famiglie si sentono più a loro agio. E&#8217; una notizia abbastanza buona per le prospettive di spesa dei consumatori&#8221;, dice Gus Faucher, macroeconomista senior PNC Financial Services a Pittsburgh, USA.</p>
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		<title>I capitali fuggiti in Svizzera preferiscono rimanere</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 10:46:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Berna &#8211; Nessun timore, per gli accordi fiscali che la Svizzera ha firmato con Germania, Gran Bretagna e Austria perchè per il momento non determinano una fuga di clienti dalle banche svizzere domiciliate in questi paesi. Secondo il presidente dell&#8217;Associazione svizzera dei banchieri (ASB) Patrick Odier, la gran parte di loro è in &#8220;buona fede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Berna &#8211; Nessun timore, per gli accordi fiscali che la Svizzera ha firmato con Germania, Gran Bretagna e Austria perchè per il momento non determinano una fuga di clienti dalle banche svizzere domiciliate in questi paesi. Secondo il presidente dell&#8217;Associazione svizzera dei banchieri (ASB) Patrick Odier, la gran parte di loro è in &#8220;buona fede fiscale&#8221; e preferisce rimanere nello stato elvetico. &#8220;Non osserviamo una fuga di capitali&#8221;, ha aggiunto, oggi, Odier in un&#8217;intervista all&#8217;agenzia di stampa Reuters. Il presidente dell&#8217;ASB scarta dunque i timori secondo cui i clienti che hanno nascosto denaro al fisco del loro paese lo ritirino rapidamente dalle banche elvetiche prima dell&#8217;entrata in vigore degli accordi. Ci saranno sempre persone che non intendono pagare le imposte e preferiscono portare i loro patrimoni altrove. Ma in ogni caso, dalla crisi finanziaria e l&#8217;adozione di regole più rigide, le alternative alla piazza finanziaria elvetica si stanno facendo sempre più rare. La stragrande maggioranza dei titolari di capitali stranieri preferisce pagare la sicurezza, la pluralità dei loro servizi conservando così la possibilità di restare nascosti al fisco dei loro paesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ocse: segnali di ripresa negli Stati Uniti, e crescita lenta in Francia e in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 21:11:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Parigi &#8211; Sulla base di indicatori principali rilasciati giovedi dall&#8217;OCSE, ci sono forti segnali di ripresa negli Stati Uniti e Giappone, mentre la situazione è più sfumata nell&#8217;Eurozona, con un&#8217;accelerazione in Germania, e crescita lenta in Francia e Italia. Gli indicatori compositi principali, anticipano punti di svolta positiva nell&#8217;attività economica dal suo trend, rispetto al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Parigi &#8211; Sulla base di indicatori principali rilasciati giovedi dall&#8217;OCSE, ci sono forti segnali di ripresa negli Stati Uniti e Giappone, mentre la situazione è più sfumata nell&#8217;Eurozona, con un&#8217;accelerazione in Germania, e crescita lenta in Francia e Italia. Gli indicatori compositi principali, anticipano punti di svolta positiva nell&#8217;attività economica dal suo trend, rispetto al mese precedente nel Regno Unito, ha scritto l&#8217;Organizzazione per lo lo sviluppo. Nel complesso, l&#8217;OCSE, che comprende i paesi ricchi, sembra di tornare &#8220;ad una ripresa dinamica&#8221;, &#8220;ma con differenze tra le varie economie&#8221;, dice la nota. &#8220;Il Giappone e gli Stati Uniti mostrano forti segnali di miglioramento dell&#8217;attività economica, che puntano a un ampliamento&#8221;, spiega l&#8217;organizzazione. Nell&#8217;area dell&#8217;euro, &#8220;la Francia e l&#8217;Italia continuano a segnalare una crescita lenta al di sotto del trend di lungo termine&#8221;, mentre la Germania e molti altri paesi &#8220;mostrano segnali positivi&#8221;, aggiunge OCSE. Sulle potenze emergenti, gli indicatori anticipatori mostrano &#8220;segnali positivi più forti&#8221;, soprattutto per la Cina &#8220;, con una valutazione positiva nel lungo termine&#8221;. L&#8217;attività sembra anche essere a un punto di svolta in Brasile e in India, dopo un rallentamento,  mentre una ripresa dinamica sta prendendo forma in Russia.</p>
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		<title>A Wall Street si specula su una uscita della Grecia dall&#8217;area euro</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 21:13:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Al New York Stock Exchange c&#8217;è preoccupazione per la situazione in Grecia, i mercati temono una nuova crisi del debito: il Dow Jones ha perso lo 0,49% e il Nasdaq lo 0,11%.  Wall Street ha aperto in forte calo, preoccupata per l&#8217;evoluzione della situazione politica in Grecia. Il paese, epicentro della crisi del debito europeo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Al New York Stock Exchange c&#8217;è preoccupazione per la situazione in Grecia, i mercati temono una nuova crisi del debito: il Dow Jones ha perso lo 0,49% e il Nasdaq lo 0,11%.  Wall Street ha aperto in forte calo, preoccupata per l&#8217;evoluzione della situazione politica in Grecia. Il paese, epicentro della crisi del debito europeo, sembra muoversi verso una nuova normativa per le misure di austerità dopo la vittoria dell&#8217;opposizione alle urne di domenica. Michael James di Wedbush Securities ha osservato che: &#8220;La gente cerca di non perdere soldi piuttosto che guadagnare, è così stanno facendo da lunedi&#8221;. I mercati continuano a calare&#8221;, mentre gli investitori attendono una soluzione dello stallo politico greco. Anche i rendimenti dei Bonos spagnoli e BTP italiani tendono a salire di nuovo&#8221;, hanno osservato gli analisti di Wells Fargo. &#8220;Non c&#8217;è una soluzione rapida per alleviare l&#8217;ansia dei mercati che sono preoccupati per l&#8217;UE e per l&#8217;euro&#8221;, ha osservato Dick Green, analista di Briefing. Sempre alla ricerca di un governo, e dovendo affrontare la rabbia espressa dal voto di domenica, i funzionari greci dei due principali partiti si sono detti disposti a rinegoziare gli impegni assunti con i donatori del paese ad attuare una politica rigore, un rovesciamento che si basa sulla domanda di trattenere la Grecia nell&#8217;euro.&#8221;Onestamente, sarebbe nell&#8217;interesse di tutti che i greci vadano fuori dall&#8217;euro immediatamente&#8221;, ha dichiarato Green, sottolineando l&#8217;incertezza che hanno evidenziato le nuove elezioni. Più sfumata, Michael James che ha chiesto quale sarebbe il risultato dell&#8217;uscita della Grecia dall&#8217;area dell&#8217;euro, che nessuno oggi conosce.<br />
In Spagna, il tasso debitore a 10 anni è già al di sopra del 6% sul mercato del debito europeo per la prima volta dalla metà di aprile. In tarda mattinata, è salito al 6,022% contro 5,817% della chiusura di ieri martedì. Gli investitori temono che &#8220;le maggiori banche stiano peggio e che presto saranno costrette a raccogliere capitali o chiedere l&#8217;aiuto del governo&#8221;, ha spiegato l&#8217;economista Charles Schwab. In questo contesto, titoli finanziari statunitensi calano. Bank of America ha perso lo 0,39% a 7,76 dollari, Goldman Sachs 1,12% a 108.15 dollari, Citigroup 2,94% a 30,40 dollari e JP Morgan 2,08% a 40,52 dollari.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Portogallo lotta contro la corruzione</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 16:14:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lisbona -  Secondo un rapporto scritto  nel quadro di un&#8217;iniziativa di trasparenza internationale la lotta contro la corruzione rimane inadeguata in Portogallo, che senza un sostegno finanziario adeguato, attraversa un periodo d&#8217;incertezza circa la sua situazione economica. La relazione intitolata &#8220;Sistema nazionale per l&#8217;integrità&#8221; (NIS) la prima del suo genere in Portogallo, e dibattuta in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lisbona -  Secondo un rapporto scritto  nel quadro di un&#8217;iniziativa di trasparenza internationale la lotta contro la corruzione rimane inadeguata in Portogallo, che senza un sostegno finanziario adeguato, attraversa un periodo d&#8217;incertezza circa la sua situazione economica. La relazione intitolata &#8220;Sistema nazionale per l&#8217;integrità&#8221; (NIS) la prima del suo genere in Portogallo, e dibattuta in vari incontri privati e pubblici, dipinge una corruzione particolarmente pericoloso nel paese. Essa cita, come esempio, il fenomeno della &#8220;privatizzazione opaca&#8221; di &#8220;non assegnate spese dipartimentali&#8221;, di &#8220;vendite fraudolente di beni pubblici&#8221; o di &#8220;candidature di imprenditori ed enti pubblici senza alcun criterio di competenza.&#8221; Secondo il NIS, lo studio sul Portogallo denuncia che i risultati sono &#8220;meno di quanto ci si aspetterebbe da uno paese sviluppato, industrializzato e integrato nell&#8217;Unione europea&#8221;. Il rapporto ha sottolineato che il fenomeno è particolarmente grave perchè il paese &#8220;attraversa un periodo di grande ansia&#8221; a causa delle sue difficoltà finanziarie. Colpito da una grave crisi, il Portogallo ha ricevuto a maggio 2011 prestiti Ue e Fmi pari a 28 miliardi di euro e ha promesso in cambio di attuare un piano di riforme segnate da una austerità senza precedenti. Questo piano, secondo il rapporto, ha causato, &#8220;lo scetticismo dei cittadini e degli investitori sul rigore e la dimensione di alcune riforme e la direzione che le autorità intendono dare all&#8217;economia&#8221;. In questo contesto, l&#8217;austerità, la corruzione politica ed economica sono al centro di una crescente indignazione dei portoghesi nei confronti dei loro leader politici, il rapporto afferma che la lotta contro la corruzione è minata da &#8220;una mancanza di strategia nazionale per combattere questa complessa forma di criminalità&#8221;. La relazione raccomanda &#8220;una riforma globale della giustizia per promuovere la trasparenza nella lotta contro la corruzione&#8221;. Lo studio, parte di un&#8217;iniziativa di Transparency International condotto in 24 paesi, ed è fatta d&#8217; interviste a diversi attori sociali tra magistrati, politici, insegnanti e giornalisti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Petrolio sotto 99 dollari per prima volta da febbraio</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 20:35:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi alle 12 il prezzo del petrolio è sceso sotto i 98 dollari risalendo poi di mezzo dollaro nel primo pomeriggio. Il livello più basso degli ultimi sei mesi, e scendendo sotto 100 dollari al barile per la prima volta da febbraio, un calo dei prezzi della benzina, secondo una dichiarazione dei petrolieri italiani, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi alle 12 il prezzo del petrolio è sceso sotto i 98 dollari risalendo poi di mezzo dollaro nel primo pomeriggio. Il livello più basso degli ultimi sei mesi, e scendendo sotto 100 dollari al barile per la prima volta da febbraio, un calo dei prezzi della benzina, secondo una dichiarazione dei petrolieri italiani, è in arrivo. Si tratta di una notizia positiva per gli automobilisti, con la stagione estiva  dietro l&#8217;angolo e allegerisce  un pò la pressione  sull&#8217;economia occidentale, che ha mostrato una crescita tremendamente lenta nei quasi tre anni di recessione. Negli Usa il petrolio è sceso di 4,05 dollari o del 4%, a 98,49 dollari, dove l&#8217;occupazione e l&#8217;economia si sta indebolendo, riducendo la domanda di petrolio. Allo stesso tempo, ci sono prove crescenti che le forniture mondiali di petrolio sono in aumento. &#8220;Il rapporto sul lavoro è stato il colpo di grazia&#8221;, ha dichiarato  Judith Dwarkin, economista capo presso l&#8217;energia ITG Investment Research. &#8220;Ma è difficile vedere come i prezzi possono restare in ebollizione date le ampie forniture e la continua incertezza economica&#8221;. In settimana, il petrolio è sceso più di 6 dollari e ora è di circa $ 12 sotto il picco di febbraio. Il quadro del mercato petrolifero è il contrario di pochi mesi fa quando la domanda mondiale di petrolio sembrava essere salita rapidamente e al tempo stesso le forniture erano minacciate da una serie di interruzioni di produzione di piccole dimensioni e il potenziale per la produzione drasticamente ridotto da parte dell&#8217;Iran, il terzo più grande esportatore del mondo.  Ora sembra che le paure dei prezzi si siano allontanate per una serie di motivi:<br />
- Il calo della domanda: La recessione in Europa e la crescita lenta negli Stati Uniti fanno prevedere un minor consumo di petrolio, che è sceso dello 0,4% a livello mondiale nel primo trimestre, e la richiesta rimarrà debole.<br />
- Forniture in crescita: l&#8217;Arabia Saudita e altri membri dell&#8217;OPEC stanno pompando più petrolio. Imprese energetiche stanno impiegando tecnologie all&#8217;avanguardia di perforazione per far decollare la produzione di tutto il mondo. Le forniture mondiali di petrolio sono cresciute in media 1,35 milioni di barili al giorno nel primo trimestre, e i produttori dovrebbero facilmente soddisfare la domanda nei prossimi mesi.<br />
- Tensioni politiche in calo: la situazione di stallo nucleare nei colloqui dell&#8217;Occidente con l&#8217;Iran sembra essere in via di soluzione. La minaccia di un conflitto &#8211; e meno greggio iraniano sul mercato &#8211; hanno contribuito a spingere i prezzi del petrolio oltre $ 100. Ma ora l&#8217;Iran e l&#8217;Occidente stanno progettando di riprendere i colloqui.<br />
Il prezzo del petrolio non è sceso così tanto dal 14 dicembre 2011, quando cadde di $ 5,19, o 5,2%, a 94,95 dollari al barile, e  può diminuire ancora nelle prossime settimane, ma gli analisti non si aspettano una caduta spettacolare. La domanda mondiale, anche se più debole del previsto, potrebbe toccare  un record quest&#8217;anno. Mentre l&#8217;Iran e l&#8217;Occidente stanno riprendendo ancora una volta i colloqui, incontri simili non hanno portato ad una risoluzione in passato.  Purtroppo, mentre il calo dei prezzi del petrolio e della benzina dovrebbe aiutare l&#8217;economia degli Stati Uniti &#8211; o almeno isolarla da ulteriori danni &#8211; non è suscettibile di fornire all&#8217;economia una spinta importante, dicono gli economisti.</p>
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		<title>La crescita è la ricetta della BCE</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 21:25:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, tenendo presente l&#8217;ansia crescente tra gli europei circa la loro situazione economica, oggi ha detto che la crescita dovrebbe essere al centro della politica dell&#8217;Eurozona, ma deve andare  di pari passo con l&#8217;austerità fiscale. Nel corso di una conferenza stampa tenuta a Barcellona in Spagna, uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, tenendo presente l&#8217;ansia crescente tra gli europei circa la loro situazione economica, oggi ha detto che la crescita dovrebbe essere al centro della politica dell&#8217;Eurozona, ma deve andare  di pari passo con l&#8217;austerità fiscale. Nel corso di una conferenza stampa tenuta a Barcellona in Spagna, uno dei paesi maggiormente colpiti dalla crisi del debito del blocco, Draghi ha dipinto un quadro incerto dell&#8217;economia della UE, dicendo che se non è in grado di migliorare quest&#8217;anno ci sono rischi di declino. L&#8217;attuale debolezza, dovrebbe mantenere a freno l&#8217;inflazione nel corso dell&#8217;anno, ha aggiunto, anche se dovesse rimanere superiore al 2% nelle 17 nazioni dell&#8217;area della moneta. &#8220;Le prospettive economiche continuano ad essere soggette a rischi al ribasso&#8221;, nonostante la BCE ha mantenuto i tassi di interesse al minimo storico del 1,0%. &#8220;Ci sono indicazioni che la ripresa globale sta procedendo &#8230; Noi continuiamo a prevedere l&#8217;economia dell&#8217;area dell&#8217;euro in graduale recupero nel corso dell&#8217;anno.&#8221; Draghi ha poi aggiunto  che non vi era alcuna contraddizione tra il perseguimento di un patto di crescita e le spinte per un patto già concordato in Europa sulla disciplina di bilancio. La presidenza italiana è sotto pressione per limitare il ruolo della BCE da parte del capo della Bundesbank Jens Weidmann, che vuole che siano i paesi a mettere ordine nelle loro finanze piuttosto che guardare alla banca centrale. &#8220;Bilanci coerenti, riforme, clean-up e cambiamenti strutturali sono la migliore politica di crescita, perché in questo modo si ottiene la fiducia e la performance economica si rafforza&#8221;, ha detto Weidmann al settimanale tedesco Die Zeit giornale. Draghi deve affrontare anche la resistenza della potente Bundesbank a qualsiasi taglio di tasso potenziale o la riattivazione di un legame di un piano di acquisto varato per aiutare a mantenere i costi finanziari inferiori per paesi come la Spagna e Italia. &#8220;La crisi dell&#8217;euro non è aumentata a tal punto di recente come ha temuto la Bundesbank ,&#8221; ha dichiarato Berenberg economista della Banca Holger Schmieding nel legame-acquisto debito pubblico.<br />
La BCE ha lasciato il suo piano di acquisto di obbligazioni in sospeso per le ultime sette settimane, nonostante un aumento dei rendimenti benchmark spagnoli al 6%. Una rottura al di sopra del 7%, è considerato un prezzo insostenibile da pagare per rifinanziare il suo debito. Weidmann ha detto a Reuters il mese scorso, che la Spagna dovrebbe prendere atto che l&#8217;aumento dei suoi rendimenti obbligazionari sono come uno stimolo per affrontare le cause dei suoi mali del debito e non guardare alla BCE per chiedere aiuto. Un sondaggio Reuters effettuato la scorsa settimana ha mostrato che i tre quarti degli economisti della BCE hanno previsto il riavvio di acquisti di obbligazioni entro i prossimi tre mesi, mentre la maggior parte dei commercianti del mercato monetario ha espresso, in un sondaggio separato, il pensiero che la banca non avrebbe acquistare ulteriori obbligazioni. La Spagna e i suoi problemi sono al centro di una crisi di fiducia nella zona euro, dove le difficoltà per l&#8217;austerità sono in crescita così come l&#8217;economia mostra segni di deterioramento. Le prospettive della zona euro nel suo complesso seguono la Gran Bretagna che i mercati hanno stabilito in recessione e si chiedono se la BCE potrà aprire la strada ad un taglio dei tassi entro la fine dell&#8217;anno, anche se non ha mai abbassato il suo tasso principale di riferimento al di sotto dell&#8217;1%.</p>
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		<title>L&#8217;inflazione in Europa</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 17:15:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Europa  sta facendo man bassa di brutte notizie economiche, come quella che l&#8217;inflazione è rimasta superiore alle attese e che i dati della BCE hanno mostrato una crescita del credito alle imprese molto anemica, nonostante la massiccia infusione di denaro a basso costo nel sistema finanziario. Nei 17 paesi che utilizzano l&#8217;euro l&#8217;inflazione  è scesa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L&#8217;Europa  sta facendo man bassa di brutte notizie economiche, come quella che l&#8217;inflazione è rimasta superiore alle attese e che i dati della BCE hanno mostrato una crescita del credito alle imprese molto anemica, nonostante la massiccia infusione di denaro a basso costo nel sistema finanziario. Nei 17 paesi che utilizzano l&#8217;euro l&#8217;inflazione  è scesa al 2,6% nel mese di aprile, in calo rispetto al 2,7% di marzo, ma superiore al 2,5% previsto dagli analisti di mercato. L&#8217;aumento dei prezzi sono un costante rompicapo per la BCE. Il tasso annuo d&#8217;inflazione è rimasto bloccato ben al di sopra dell&#8217;obiettivo della Banca centrale che è di poco meno del 2%, un obiettivo che ora si dice non sarà raggiunto che agli inizi del 2013. Lo zoccolo duro dell&#8217;inflazione &#8211; che la BCE attribuisce al rincaro del petrolio e delle imposte in alcuni paesi &#8211; è importante per la crisi del debito dell&#8217;Eurozona, perché scoraggia la stessa BCE di tagliare ulteriormente il suo tasso di riferimento dell&#8217;1%. Tassi centrali inferiori di interessi possono incentivare la crescita, ma possono anche peggiorare l&#8217;inflazione. Il presidente della Bce, Mario Draghi ha sottolineato che la lotta contro l&#8217;aumento dei prezzi è la priorità assoluta della banca. La mancanza di flessibilità sui tassi potrebbe far aumentare le preoccupazioni circa la profondità della crisi economica della zona euro. L&#8217;economia dei 17 paesi che utilizzano l&#8217;euro si è ridotta dello 0,3% nel quarto trimestre dello scorso anno. I recenti indicatori economici, come ad esempio un sondaggio deludente dei responsabili degli acquisti, mostrano una minore attività economica  e hanno sollevato timori per una recessione più profonda. Un&#8217;inflazione persistentemente alta fa aumentare le preoccupazioni sulla crescita, in quanto colpisce il potere d&#8217;acquisto dei consumatori europei. Ben May, economista europeo di Capital Economics a Londra, in una nota agli investitori ha scritto: &#8220;L&#8217;inflazione può solo aggiungere problemi finanziari alle famiglie in tempi più vicini e sostiene che l&#8217;economia della zona euro cadrà presto in recessione&#8221;. Inoltre, i prezzi del petrolio riducono drasticamente gli utili delle società, perchè sono un fattore chiave dei costi sia sotto forma di energia che come materia prima. L&#8217;azienda chimica BASF ha registrato una contrazione dei guadagni della scorsa settimana in parte perché non è stata in grado di trasferire tutti i suoi costi delle materie prime ai clienti. L&#8217;analista  Howard Archer di IHS Global Insight ha detto che con un&#8217;inflazione persistente  &#8211; e nonostante i dati fanno pressione su Draghi &#8211; la BCE sembra riluttante a modificare i tassi d&#8217;interesse a livello più basso e probabilmente non li modificherà nella riunione del prossimo giovedì. La BCE ha aggiunto la cattiva notizia che i prestiti al settore privato sono aumentati di un misero 0,6% in marzo rispetto allo stesso mese di un anno fa, altro segnale di debolezza dell&#8217;attività economica, nonostante l&#8217; iniezione di 1.000 miliardi di euro a basso costo a 3 anni come prestito di emergenza alle banche commerciali nel mese di dicembre e febbraio. Questi soldi hanno migliorato lo stato delle istituzioni finanziarie per quanto riguarda l&#8217;accesso ai finanziamenti &#8211; ma che le imprese non chiedono alle banche prestiti a causa delle prospettive economiche traballanti. Michael Schubert, analista di Commerzbank  ha detto che la debolezza della domanda dovrebbe rafforzare le aspettative che la BCE per il momento non ricorrerà ad ulteriori misure di emergenza quali prestiti alle banche a più a lungo termine.</span></p>
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		<title>Il settore del lusso continua a brillare</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 08:13:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;I risultati del primo trimestre 2012 delle società del lusso hanno dimostrato un significato miglioramento rispetto al previsto&#8221;, osserva l&#8217;analista Rene Weber della banca Vontobel. Questo settore continua a macinare progressi, nonostante le incertezze economiche e rischi al ribasso che gravano sull&#8217;economia mondiale. I risultati pubblicati nelle ultime settimane dimostrano che a differenza delle difficoltà, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;I risultati del primo trimestre 2012 delle società del lusso hanno dimostrato un significato miglioramento rispetto al previsto&#8221;, osserva l&#8217;analista Rene Weber della banca Vontobel. Questo settore continua a macinare progressi, nonostante le incertezze economiche e rischi al ribasso che gravano sull&#8217;economia mondiale. I risultati pubblicati nelle ultime settimane dimostrano che a differenza delle difficoltà, il settore continua a macinare utili, quasi contro ogni previsione, mentre diversi paesi europei sono caduti in una debole recessione. Se il lusso sembrava aver già raggiunto il picco lo scorso anno, con vendite stimate in 191 miliardi di euro, secondo i calcoli di Bain &amp; Co, la crescita dovrebbe essere di nuovo puntuale all&#8217;appuntamento sul set del 2012 perchè potrebbe  registrare lo stesso avanzamento in doppia cifra. Ancora una volta, l&#8217;Asia sarà la principale fattrice di crescita, mentre gli Stati Uniti la seguiranno a ruota molto meglio del previsto. I primi dati, in ogni caso, lasciano sperare tutto questo. Marchi di lusso del gruppo PPR hanno registrato un incremento del 29% del loro fatturato nel primo trimestre 2012 a 1,46 miliardi di euro. La crescita del brand Bottega Veneta (39%) e Yves Saint Laurent (43%) è stata superiore. Quella di Gucci, la pepita d&#8217;oro del PPR, si è rivelata pressoché equivalente (11,6%) rispetto l&#8217;ultimo trimestre del 2011 (12,2%). Non ci sono segni evidenti di cedimento, fatta eccezione per la Cina. Da parte sua, il gruppo britannico Burberry ha visto un aumento delle vendite nella sua seconda metà del 18% in valuta costante, raggiungendo 1.027 miliardi di sterline. Infine, LVMH, leader mondiale nel settore, ha fissato la previsione verso l&#8217;alto. Il proprietario di Louis Vuitton, Celine, Givenchy o TAG Heuer ha annunciato un aumento del 25% delle vendite nel primo trimestre a 6,58 miliardi di euro. La buona notizia è venuta dagli USA, con prestazioni migliori del previsto. Un altro fattore di crescita sono i miliardari in aumento, secondo &#8220;The Wealth Report 2012&#8243; del gruppo finanziario Citigroup. Il numero dei titolari con più di $ 100 milioni in attività l&#8217;anno scorso erano 63.000 persone, saliranno a 86.000 nel 2016, con un incremento previsto del 37%. I mercati emergenti faranno ancora meglio. Entro cinque anni, le percentuali di aumento del numero di questi ultra-ricchi saranno del 114% in India, 106% in Cina, Russia 76% e 59% in Brasile. Anche i mercati maturi faranno registrare una forte crescita, come ad esempio Singapore (67%), Hong Kong (65%), Regno Unito (44%), USA (23%) e Svizzera (+ 9%). Il rischio immediato di un aggravarsi della crisi del debito sovrano continua a pesare come la spada di Damocle. Rene Weber non prevede, tuttavia, rallentamenti importanti nei mesi a venire per il lusso. Ha detto che sarà piuttosto una normalizzazione della situazione. Il settore deve quindi ritrovare i suoi tassi di crescita storici, dal 5 al 10% annuo. In questo modo allevierà una parte del sistema produttivo fortemente sotto pressione da tre anni.</p>
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		<title>In Argentina approvata la nazionalizzazione di YPF</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 13:20:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Senato argentino ha approvato quasi all&#8217;unanimità il disegno di legge per espropriare il gruppo petrolifero spagnolo della Repsol dalla YPF, sua controllata argentina. Il testo deve ora essere esaminato la prossima settimana dalla Camera dei Deputati, dove dovrebbe essere ampiamente approvato. Non sorprende, che il Senato argentino  ha approvato nella notte tra mercoledì e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Senato argentino ha approvato quasi all&#8217;unanimità il disegno di legge per espropriare il gruppo petrolifero spagnolo della Repsol dalla YPF, sua controllata argentina. Il testo deve ora essere esaminato la prossima settimana dalla Camera dei Deputati, dove dovrebbe essere ampiamente approvato. Non sorprende, che il Senato argentino  ha approvato nella notte tra mercoledì e giovedi, in prima lettura, il disegno di legge del governo di espropriare fino al 51% il gruppo petrolifero spagnolo Repsol. Il testo, che comprende anche YPF Gas, e altre società di distribuzione controllate da Repsol, oltre alla maggioranza al potere ha tratto vantaggio dall&#8217;ampio sostegno dell&#8217;opposizione: 63 voti a favore, 3 contrari e 4 astensioni. Il testo sarà ora discusso la prossima settimana alla Camera dei Deputati, che è anche dominata dal partito peronista al potere, ancora una volta non dovrebbero esserci sorprese. Niente sembra deviare Cristina Kirchner, il presidente argentino, dal suo progetto, deciso il 16 aprile di espropriare parzialmente la compagnia petrolifera YPF fino al 51%.Al momento più voci internazionali si sono sollevate contro questa decisione. A partire da Madrid che ha deciso di limitare l&#8217;importazione di biodiesel argentino e ha proposto all&#8217;inizio di questa settimana all&#8217;Unione europea di continuare i negoziati commerciali con il Mercosur senza l&#8217;Argentina. Un suggerimento si sta facendo strada nel parlamento di Strasburgo che ha dichiarato che la nazionalizzazione delle YPF è &#8220;un fallimento nell&#8217;eseguire obblighi derivanti da accordi internazionali&#8221; e ha chiesto alla Commissione di reagire usando &#8220;tutti gli strumenti e le normative disponibili in seno all&#8217;Organizzazione mondiale del commercio e del G20 &#8220;.Il Parlamento ha stimato che i negoziati in corso per un accordo di partenariato tra l&#8217;UE e il Mercosur, di cui l&#8217;Argentina  fa parte, e il Sistema di preferenze generalizzate (SPG) che dovrebbe ottenere dall&#8217;UE , potrebbe influenzare la controversia. Per ora, l&#8217;Unione europea martedì ha promesso di fare &#8220;tutto quanto in suo potere&#8221; per ottenere un risarcimento integrale per il gruppo spagnolo Repsol. Karel de Gucht, commissario per il Commercio Internazionale, ha promesso di portare la controversia presso l&#8217;OMC, se necessario. Un approccio UE, sostenuto dagli Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud, potrebbe essere lanciato in poche settimane. Da parte sua il gruppo Repsol ha anche tentato di difendersi dalle accuse  delle autorità argentine di non aver investito molto in Argentina tra il 1999 e il 2011. &#8220;E&#8217; sbagliato dire che YPF non ha investito abbastanza in Argentina&#8221;, ha messo in evidenza Repsol in una dichiarazione pubblicata su intere pagine dei principali quotidiani come il Clarin e La Nacion. &#8220;Dal momento dell&#8217;arrivo di Repsol in YPF nel 1999 e fino al 2011, l&#8217;azienda ha investito più di $ 20 miliardi,&#8221; ha sostenuto il gruppo spagnolo.</p>
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		<title>La Spagna sotto tiro</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 10:36:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ieri Spagna e Italia hanno venduto titoli di stato a tassi in forte aumento. Madrid non avuto problemi circa i 1.933 miliardi di euro a scadenza a 3 e 6 mesi grazie ad una forte domanda degl&#8217;investitori, ma ha dovuto pagare un conto doppio di quello che aveva versato il 27 marzo per una simile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ieri Spagna e Italia hanno venduto titoli di stato a tassi in forte aumento. Madrid non avuto problemi circa i 1.933 miliardi di euro a scadenza a 3 e 6 mesi grazie ad una forte domanda degl&#8217;investitori, ma ha dovuto pagare un conto doppio di quello che aveva versato il 27 marzo per una simile operazione: da  0,381% a 0,634% per i tre mesi e da 0,836% a 1,580% per i sei mesi. Il ministro spagnolo del bilancio, Cristobal Montoro, parlando con i parlamentari che si sono incontrati per discutere il bilancio di austerità del 2012, ha riconosciuto che il paese è &#8220;in un momento di estrema fragilità&#8221;, anche per la recessione imposta per ridurre il deficit. Il governo ha promesso di portare il disavanzo pubblico dall&#8217; 8,51% del PIL della fine dello scorso anno al 5,3% quest&#8217;anno e al 3% l&#8217;anno prossimo. Il primo ministro, Mariano Rajoy, ha detto in Parlamento che &#8220;la politica economica è una politica difficile, costosa, che non produce effetti a breve termine, ma questo è ciò che serve in questo momento&#8221;. Nell&#8217;UE numerose sono le voci che invitano la Commissione di Bruxelles di prendere in considerazione lo stato dell&#8217;economia spagnola. Il ministro delle Finanze svedese Anders Borg ha dichiarato lunedì  che l&#8217;Europa dovrà affrontare con urgenza i problemi delle banche di Spagna, che sovrastano come una nuvola nera che minaccia la ripresa economica mondiale. Borg, parlando al Peterson Institute for International Economics ha detto che la mancata ricapitalizzazione delle banche spagnole, da fare in tutta fretta, potrebbe gettare Madrid in un programma di salvataggio, anche se la sua situazione fiscale attuale è gestibile. Le banche, per essere solvibili, hanno bisogno di un loro patrimonio di base abbastanza robusto e hanno bisogno di risolvere i loro problemi urgentemente. La Banca centrale europea deve mostrare flessibilità, fornendo sostegno alla liquidità. In particolare in Spagna, dove cattivi prestiti sono saliti all&#8217;8,2% del portafoglio in essere, gli analisti stimano che saranno necessari 50 miliardi di euro per risolvere i problemi che oggi rappresentano la minaccia più grave, ha detto Borg, che, ha avvertito: la Spagna, il Ministero delle Finanze e la Banca centrale sono competenti e ben consapevole dei problemi, ma devono definire una linea d&#8217;azione. L&#8217;indecisione nell&#8217;affrontare i problemi del settore bancario minacciano di spingere il paese in un programma di salvataggio UE-FMI, come per la Grecia, l&#8217;Irlanda e il Portogallo. &#8220;La Spagna non si trova nella stessa situazione della Grecia. Non dobbiamo forzare per un programma perché non hanno bisogno di un programma, ma di risolvere il problema banche. Identificare il problema e poi iniettare capitale&#8221;,  ha detto Borg.</p>
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		<title>La Lufthansa vara un drastico piano di austerità</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 21:11:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fuori dagli hub di Monaco e Francoforte, la Lufthansa vuole unificare le proprie attività con le compagnie aeree low cost controllate dalla stessa, in modo da migliorare il quoziente di riempimento dei voli. La compagnia aerea tedesca ha scelto piani di risparmio molto severi, e i sindacati si sono schierati contro. &#8220;Temiamo tagli di posti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Fuori dagli hub di Monaco e Francoforte, la Lufthansa vuole unificare le proprie attività con le compagnie aeree low cost controllate dalla stessa, in modo da migliorare il quoziente di riempimento dei voli. La compagnia aerea tedesca ha scelto piani di risparmio molto severi, e i sindacati si sono schierati contro. &#8220;Temiamo tagli di posti di lavoro e tagli salariali, e faremo di tutto per porre un freno&#8221;, ha detto una portavoce stamani. &#8220;La Lufthansa sta facendo buoni profitti e vediamo questo come un&#8217; inutile austerità.&#8221; E&#8217; un&#8217;assurdità, perchè questa è solo una scelta per maggiorare i profitti aziendali. Carsten Spohr, responsabile dei servizi passeggeri ha illustrato questo piano ai dipendenti precisando che la flotta non  crescerà nei prossimi tre anni, l&#8217;esubero dei posti-volo dovrebbe essere cancellato e che numerosi voli saranno operati dalla controllata a basso costo Wings. Così la compagnia aerea tedesca, potrà migliorare l&#8217;utile del settore passeggeri di circa 900 milioni di euro ogni anno. Il sindacato assistenti di volo UFO si è dichiarato sorpreso. &#8220;La lettera è giunta inaspettata e vediamo questo come un grave scenario minaccioso. L&#8217;incertezza dei lavoratori è ovviamente grande, &#8220;ha detto un portavoce. Nella lettera, secondo il piano di risparmio non ci saranno più problemi: sarà abolita, in molti voli a lungo raggio, la prima classe. Nuovi aeromobili a lungo raggio saranno ordinati solo se primi obiettivi di risparmio saranno raggiunti. La Lufthansa è intenzionata a difendersi dalla crescente concorrenza da parte delle compagnie aeree statali arabe come Emirates e Gulf Air, Berlin partner, o Etihad. L&#8217;Azienda leader tedesca soffre sempre di più sui voli a lungo raggio, dove c&#8217;è una forte concorrenza. Lufthansa, quest&#8217;anno, nei mercati in espansione dell&#8217;Asia ha subito sostanziali perdite. &#8220;Dobbiamo assolutamente evitare che le tappe  successive come Nanjing, Chennai e Bangkok siano vulnerabili  e abbiano le stesse perdite,&#8221; ha scritto Spohr nella lettera. Il gruppo Lufthansa sta cercando di aumentare il profitto operativo con il suo pacchetto di austerità chiamato &#8220;score&#8221; entro il 2014 ad almeno 1,5 miliardi di euro. Il business dei passeggeri Lufthansa, secondo Spohr contribuirà con circa 900 milioni di €, 600 milioni di euro, la parte del leone verrà dal risparmio, il resto verrà creato con maggiori ricavi attraverso la vendita di alcuni biglietti più costosi. La compagnia era scivolata in rosso nel 2011 per 13 milioni di euro. Contrariamente a precedenti piani per aumentare il numero di aeromobili la Lufthansa entro il 2014 non lo farà. Le rotte in perdita saranno eliminate, il numero di posti disponibili sarà stagnante nel 2012 rispetto all&#8217;anno precedente. Negli anni 2013 e 2014, la capacità massima aumenterà del 4%. In Dusseldorf, Berlino, Amburgo, Stoccarda e Colonia, il business sarà fuso con le compagnie tedesche controllate low-cost. Sulle rotte che subiscono una dura concorrenza sui prezzi, la Lufthansa vuole abolire la prima classe. Spohr vuole anche verificare ancora una volta, una classe economica aggiornata (&#8220;Premium Economy&#8221;).<br />
 La flotta del Gruppo Lufthansa è un fattore di costo importante per il numero elevato della famiglia A340. 4 motori consumano più di 2 motori. In prospettiva ci sarà una flotta di gamma di B777 e A330, che sono più economici. Lufthansa opera con una flotta di 54 velivoli di tipo vecchio e anche il vecchio B737-3/5 è completamente superato e sarà usato con grande attenzione. La flotta relativamente grande di B747-400 sarà sostituita dai B 747-800, che forniscono i risparmi promessi, ma finora senza alcun contingentamento. Emirates, il concorrente più feroce a Dubai è così equipaggiato: A 777 330 380 e B, un paio di A 340 e un paio di A. La strategia è sempre quella di avere posti a sedere sufficienti a bordo e vendite a prezzo ridicolmente basso. Il prezzo base del segmento del lungo raggio sembra funzionare. Con 2 livelli in aria per raggiungere il budget ed i clienti lusso che fanno la loro parte.</p>
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		<title>Il FMI ha ricevuto impegni per 320 miliardi di dollari</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 10:28:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prestiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Christine Lagarde, capo del FMI, ha detto ieri a Washington, in un incontro presso la Fondazione Bertelsmann, che ha ricevuto impegni per un totale di 320 miliardi dollari dai paesi membri per la lotta contro la crisi del debito. Questi impegni dovrebbero essere formalizzati &#8220;nei prossimi giorni&#8221;, ha detto Christine Lagarde in un comunicato diffuso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Christine Lagarde, capo del FMI, ha detto ieri a Washington, in un incontro presso la Fondazione Bertelsmann, che ha ricevuto impegni per un totale di 320 miliardi dollari dai paesi membri per la lotta contro la crisi del debito. Questi impegni dovrebbero essere formalizzati &#8220;nei prossimi giorni&#8221;, ha detto Christine Lagarde in un comunicato diffuso nella notte tra mercoledì a giovedi. Il FMI ha aumentato il suo plafond di colpo in un solo giorno di 34 miliardi di dollari, aggiungendo gli 8 miliardi dollari promessi poche ore prima dalla Polonia ai 26 promessi dalla Svizzera.  Altri partecipanti sono la zona euro (150 miliardi di euro, 200 miliardi di dollari), Giappone (60 miliardi di dollari), Svezia (10 miliardi di dollari), Norvegia (6 miliardi di DSP, o 9,3 miliardi di dollari ) e Danimarca (5,3 miliardi di euro, o 7 miliardi di dollari). &#8220;Sono, naturalmente, molto incoraggiata da questo forte sostegno al Fondo e mi aspetto nuovi impegni dai nostri membri&#8221;, ha detto. Christine Lagarde ha recentemente stimato in 400 miliardi dollari le necessità dell&#8217;istituzione di Washington, una mediazione sull&#8217;importo di 500 miliardi di euro, a lungo discusso. La Confederazione Elvetica  ha detto in una dichiarazione che era pronta a dare un &#8220;contributo sostanziale&#8221; come parte di &#8220;azione concertata&#8221; per aiutare a &#8220;stabilizzare il sistema finanziario&#8221;. Per la Svizzera, la stabilizzazione del sistema finanziario internazionale è molto importante&#8221; , per questo il contributo svizzero dovrebbe ammontare a 26 miliardi di dollari. &#8220;Questo fa parte di un&#8217;azione concertata dai donatori più importanti per garantire che il Fondo abbia risorse sufficienti per combattere la crisi e per rafforzare la stabilità economica disponibile&#8221;, ha detto Lagarde. Il Canada ha respinto alla vigilia della riunione del G20 a Washington nel fine settimana, la richiesta di una nuova sovvenzione al FMI. L&#8217;Europa si deve impegnare ancora molto di più di quello che ha già fatto fino a  questo, il ministro delle Finanze Jim Flaherty ha detto ieri. Mark Carney capo della Central Bank  ha dichiarato allo stesso tempo, non un firewall è la chiave per risolvere i problemi. Vale molto di più ciò che desidera l&#8217;Europa imprenditoriale anche su un periodo più lungo. Il FMI deve sostenere la necessità che l&#8217;Europa deve essere pronta ad offrire  soldi. Ma negli ambienti dei 20 principali paesi industrializzati ed emergenti, &#8220;non esiste attualmente questo consenso&#8221;. Il FMI prevede un aumento delle sue risorse per costruire un muro di fuoco migliore contro la diffusione della crisi del debito al di fuori dell&#8217;Europa. L&#8217;obiettivo è un importo di circa $ 400 miliardi. Alcuni paesi, più di recente il Giappone, hanno già promesso più soldi. Tuttavia, particolare attenzione sarà data a eventuali ulteriori fondi dagli Stati Uniti. Il segretario al Tesoro USA, Timothy Geithner, ha detto ieri che è positivo che il FMI possa raccogliere soldi in fretta per &#8220;mitigare gli effetti del trauma europeo, se necessario.&#8221; Gli Stati Uniti hanno sostenuto questo processo e continueranno a farlo nel prossimo incontro. Geithner ha evitato la retorica corrente di chiedere all&#8217;Europa di fare prima di più per se stessa.</p>
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		<title>Una Ferrari sulle rotaie</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 14:51:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Elegante, rosso e velocissimo dal 28 aprile un nuovo treno ad alta velocità collegherà diverse città italiane. &#8220;Il treno più moderno in Europa&#8221; che vuole fare concorrenza ferroviaria alla società Trenitalia di Stato. Con solo 750 milioni di euro della società di Montezemolo &#8220;Nuovo Trasporto Viaggiatori&#8221;  (Ntv) per 25 tratte è partita la nuova iniziativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Elegante, rosso e velocissimo dal 28 aprile un nuovo treno ad alta velocità collegherà diverse città italiane. &#8220;Il treno più moderno in Europa&#8221; che vuole fare concorrenza ferroviaria alla società Trenitalia di Stato. Con solo 750 milioni di euro della società di Montezemolo &#8220;Nuovo Trasporto Viaggiatori&#8221;  (Ntv) per 25 tratte è partita la nuova iniziativa ferroviaria con il produttore francese Alstom, che ha costruito i primi treni a La Rochelle, sulla costa atlantica e a Cuneo in Piemonte. Poi sono arrivati altri capitali da imprenditori privati, banche italiane e SNCF. Montezemolo si è impegnato in prima persona in questo piano molto rischioso per conquistare in pochi anni, quote di mercato di grandi dimensioni. Con l&#8217;ultra-moderna tecnologia francese per l&#8217;alta velocità del treno AGV, in futuro questi treni potranno arrivare fino a 360 chilometri all&#8217;ora attraversando i paesaggi di &#8220;Bella Italia&#8221;  &#8211; prima da Napoli a Roma, Firenze Bologna e Milano. Più tardi il treno toccherà Salerno, Venezia e Torino. Essi fileranno con un basso livello di rumore ed una &#8220;aerodinamica ottimale.&#8221; Se il treno super un giorno varcherà  i confini della corsa a nord, verso Monaco di Baviera? &#8220;Una cosa per volta&#8221;, ha detto il portavoce Mario Taliani di Ntv. &#8220;Stiamo ora focalizzando la nostra attenzione sull&#8217;Italia al massimo grado.&#8221; Per il futuro, Montezemolo ha rilasciato lo slogan: &#8221; Abbiamo un&#8217;impostazione no limits&#8221;. Ma prima il lancio in Italia, questa avventura è stata possibile dopo la liberalizzazione della rete ferroviaria italiana. Deve essere così, non si costruiscono nuove linee. Per queste avventure sono necessari imprenditori che si avventurano nel cuore della crisi del debito e nella crescita della terza economia della zona euro in un progetto così ambizioso &#8211; &#8220;un grande segno di vitalità&#8221;, come dice il boss della Ferrari.<br />
<strong>Da Milano a Roma in meno di tre ore</strong><br />
L&#8217;attrazione sul pubblico avverrà principalmente sugli extra che questo treno offrirà: come il comfort e il servizio nella sua &#8220;Ferrari su rotaie&#8221;. Il 20 Aprile &#8220;Italo&#8221; il nome di questo treno sarà presentato in un viaggio inaugurale per la stampa internazionale. Da Milano, la capitale economica, a Roma in 2 ore e 57 minuti, questo sarà il biglietto da visita di &#8220;Italo&#8221;. In più nel treno più moderno d&#8217; Europa&#8221; ci sarà Sky News per vivere sullo schermo in anteprima dei film, connessioni a banda larga, UMTS reti telefoniche, connessione WiFi per Internet. Piatti e cibi forniti da &#8220;Eataly&#8221;, aiuteranno a trascorrere le circa tre ore di viaggio comodamente seduti su confortevoli sedie in grigio e arancione &#8211; tutti questi elementi dovrebbero essere le carte vincenti per i clienti.<br />
<strong>&#8220;Servizio Upscale, fascia di prezzo ampio</strong>&#8221;<br />
Prezzi differenziati &#8211; ci sono classi Club, Prima e intelligente &#8211; &#8220;per tutti, per tutte le tasche e tutti i desideri&#8221;, promette l&#8217;amministratore delegato di Ntv Giuseppe Sciarrone nella campagna di lancio. Gli uomini d&#8217;affari, i turisti e i giovani meno abbienti dovrebbero essere in grado di usarlo: &#8220;Saremo competitivi, soprattutto con il prezzo-prestazioni in un rapporto tra la qualità del servizio superiore e la più ampia fascia di prezzo&#8221;. Ora tutti aspettano la risposta del mercato dell&#8217;alta velocità ferroviaria. NTV nonostante la crisi economica si aspetta ancora più di un milione di passeggeri nel 2012. In tre anni saliranno poi da otto a nove milioni. Questo significherebbe per il nuovo proprietario del viaggio veloce circa un quarto del mercato &#8211; e il raggiungimento della redditività, &#8220;alla fine del 2014, inizio 2015&#8243; secondo Sciarrone, AD di NTV.</p>
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		<title>Cina: I nuovi ricchi all&#8217;Expo Luxury Hainan</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 09:40:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[(Fonte Bloomberg) &#8211; Yachts, jet privati e auto di lusso sono stati tra i prodotti di fascia alta esposti al Rendez-vous expo di Hainan, che ha avuto luogo tra il 5 e l&#8217;8 aprile nella città turistica cinese di Sanya. Il numero di possibili acquirenti asiatici con almeno 100 milioni di dollari  in fondi liberi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">(Fonte Bloomberg) &#8211; Yachts, jet privati e auto di lusso sono stati tra i prodotti di fascia alta esposti al Rendez-vous expo di Hainan, che ha avuto luogo tra il 5 e l&#8217;8 aprile nella città turistica cinese di Sanya. Il numero di possibili acquirenti asiatici con almeno 100 milioni di dollari  in fondi liberi da spendere o investire hanno superato i possibili clienti  del Nord America per la prima volta. Il &#8220;centro economico di gravità&#8221; del mondo continua a spostarsi  verso est, la banca  Citigroup Inc. lo ha rivelato il mese scorso in uno studio denominato: &#8220;The Wealth Report 2012&#8243;, pubblicato in collaborazione con Knight Frank LLP.</p>
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		<title>Migliora la lotta contro l&#8217;evasione fiscale in Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 15:04:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[12,5 miliardi di euro sono stati recuperati dal ministero delle Finanze l&#8217;anno scorso. Un importo che potrebbe raddoppiare nel 2012. Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, la produzione di moduli fiscali è aumentato del 60% in Italia, secondo Buffetti, la casa editrice che stampa e distribuisce questi materiali attraverso le sue 800 filiali. Anche questo è un segnale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">12,5 miliardi di euro sono stati recuperati dal ministero delle Finanze l&#8217;anno scorso. Un importo che potrebbe raddoppiare nel 2012. Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, la produzione di moduli fiscali è aumentato del 60% in Italia, secondo Buffetti, la casa editrice che stampa e distribuisce questi materiali attraverso le sue 800 filiali. Anche questo è un segnale di cambiamento di mentalità. L&#8217;intensificazione delle verifiche fiscali effettuate dall&#8217;inizio dell&#8217;anno incoraggia gli italiani ad essere più cauti. Il direttore dell&#8217;Agenzie delle Entrate e le ispezioni organizzate da questo ente incarna questo cambiamento. Il responsabile della lotta contro le frodi fiscali, Attilio Befera, lavora dal 2008 presso l&#8217;Agenzia nazionale delle entrate fiscali, con un corpo di 15.000 agenti implementa, tra gl&#8217;italiani, l&#8217;applicazione delle direttive del Tesoro italiano. Discreto nei primi tre anni, Attilio Befera è divenuto noto al grande pubblico con spettacolari controlli effettuati dall&#8217;inizio del 2012, i famosi &#8216;blitz&#8217;, come la stampa italiana li chiama. Stazioni di sport invernali, villaggi turistici alla moda come Portofino, Liguria, luoghi simbolici, come venti gioiellerie del Ponte Vecchio a Firenze, movida milanese o porti turistici vengono proiettati all&#8217;attenzione della stampa. Barche, auto, aerei &#8230;<br />
La discesa di 80 ispettori fiscali il 31 dicembre a Cortina d&#8217;Ampezzo, una stazione sciistica molto &#8220;in&#8221;,  ha impressionato. &#8220;Non abbiamo colpito a caso. Le dichiarazioni di trentacinque negozi di lusso hanno mostrato forti incongruenze. I test hanno confermato la presenza di una evasione fiscale elevata,&#8221; ha dichiarato il regista di questi interventi. L&#8217;anno scorso, l&#8217;Agenzia ha recuperato 12,5 miliardi di euro. L&#8217;evasione dell&#8217;IVA è in declino. Esso rappresenta solo il 27,7% della tassa prevista. Un risultato superiore alla media europea (14%), ma molto significativa. I risultati di questi controlli sono spesso spettacolari. Tra i contribuenti che dichiarano redditi inferiori ai 20.000 euro all&#8217;anno (66% degli italiani) ci sono i proprietari di 118.000 auto di lusso, con 42.000 barche di oltre dieci metri di lunghezza e 518 aerei o elicotteri. Negli ultimi anni, le autorità fiscali italiane si sono attrezzate per uno screening serio contro l&#8217;evasione fiscale: l&#8217;abolizione del segreto bancario, la dichiarazione telematica dei redditi obbligatoria, divieto di pagare in contanti una fattura o un acquisto che supera i mille euro. Per svolgere le sue indagini, l&#8217;Agenzia è supportata da 8000 dipendenti della società per il recupero di adeguamenti fiscali (Equitalia) e di 5000 Militari della Guardia di Finanza (Polizia Tributaria). &#8220;Per il 2012, ci aspettiamo risultati in forte aumento, ha dichiarato ultimamente Attilio Befera. Senza dubbio ci vorrà ancora molto tempo per ridimensionare l&#8217;evasione fiscale, valutata tra i 120 / 130 miliardi di euro l&#8217;anno. Ma con il sostegno dell&#8217;attuale governo, abbiamo imboccato la strada giusta, forse per la prima volta nella storia d&#8217;Italia&#8221;.</p>
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		<title>La crescita in Cina al livello più basso da tre anni</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 21:20:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il PIL  della seconda economia al mondo cresce dell&#8217; 8,1% per il primo trimestre,  tasso calcolato anno su anno, con un rallentamento per il quinto trimestre consecutivo. A partire dal secondo trimestre del 2009, la crisi finanziaria globale, si trova a livello più basso (7,9%). Le esportazioni soffrono per la crisi europea ed il settore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il PIL  della seconda economia al mondo cresce dell&#8217; 8,1% per il primo trimestre,  tasso calcolato anno su anno, con un rallentamento per il quinto trimestre consecutivo. A partire dal secondo trimestre del 2009, la crisi finanziaria globale, si trova a livello più basso (7,9%). Le esportazioni soffrono per la crisi europea ed il settore della costruzione sta vistosamente rallentando. Nel corso del 2011, la crescita è aumentata del 9,7% nel primo trimestre al 8,9% nel quarto. &#8220;L&#8217;economia cinese rallenta e mostra la più bassa crescita dopo la crisi finanziaria, che ha colpito simultaneamente in due settori: le esportazioni e le  costruzioni in debole decelerazione&#8221;, ha dichiarato Xianfang Ren, economista IHS Global Insight con sede a Pechino. Si parla di un lento consolidamento piuttosto che di emergenza-arresto. Anticipando il rallentamento economico, il governo cinese ha ridotto l&#8217;obiettivo di crescita di quest&#8217;anno al 7,5%, contro l&#8217;8% degli anni precedenti. &#8220;L&#8217;economia cinese si è stabilizzata rallentando, pur continuando a mantenere una crescita  relativamente veloce&#8221;, ha detto in una conferenza stampa il portavoce del National Bureau of Statistics, Sheng Laiyun. Infatti, sebbene le vendite al dettaglio e la produzione industriale stiano scendendo su base trimestrale, questi indicatori mostrano un leggero aumento nel mese di marzo all&#8217; 11,9% e un aumento del 14,8% su base annua, rispettivamente.<br />
Gl&#8217;investimenti in capitale fisso nelle zone urbane, che pesano più di tre volte rispetto alle vendite al dettaglio in Cina, a loro volta sono aumentate del 20,9% nel primo trimestre, contro il 23,8% per l&#8217;intero anno scorso. Tali investimenti ammontano nei primi tre mesi dell&#8217;anno a 4,786 miliardi di yuan (576.8 miliardi di euro), contro 1,565 miliardi di yuan (188,6 miliardi) per le vendite al dettaglio. L&#8217;economia cinese è quindi fortemente dipendente dalle esportazioni, che sono aumentate solo del 8,9% in marzo, contro il 20,3% nel 2011.&#8221;Ci sono alte probabilità che le esportazioni cinesi ritornino, dopo il primo trimestre, al livello precedente&#8221;, tuttavia, ha aggiunto Xianfang Ren, &#8220;diventa sempre più chiaro che la crisi del debito nella zona euro non giocherà lo stesso ruolo negativo nella domanda globale come nella crisi finanziaria dei subprime del 2008.&#8221; Con una tendenza al ribasso dell&#8217;inflazione in Cina, nonostante un leggero aumento dell&#8217;indice dei prezzi al consumo al 3,6% a marzo contro il 3,2% nel mese di febbraio, il governo cinese ha ancora un margine di manovra per allentare la politica monetaria e stimolare l&#8217;attività.</p>
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		<title>L&#8217;Italia oggi ha pagato il contagio dell&#8217;economia spagnola</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 20:45:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Tesoro italiano ha preso in prestito, oggi giovedì, 4,9 miliardi di euro con tassi a medio e lungo termine in forte aumento rispetto al mese scorso. Di fatto è stato vittima dell&#8217;aumento della tensione sul debito dell&#8217;Eurozona. L&#8217;Italia ha pagato un prezzo alto per la crisi di bilancio spagnolo. L&#8217;emissione di 4,9 miliardi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Tesoro italiano ha preso in prestito, oggi giovedì, 4,9 miliardi di euro con tassi a medio e lungo termine in forte aumento rispetto al mese scorso. Di fatto è stato vittima dell&#8217;aumento della tensione sul debito dell&#8217;Eurozona. L&#8217;Italia ha pagato un prezzo alto per la crisi di bilancio spagnolo. L&#8217;emissione di 4,9 miliardi di euro di titoli di Stato nel medio e lungo termine, è andata piuttosto male, anche se la domanda ha superato gli 8,5 miliardi di euro. I tassi debitori sono saliti, il Buono del Tesoro a tre anni (2,88 miliardi di euro) ha pagato il 3,89%. In forte aumento rispetto a al 14 marzo (2,76%). Un prestito di 918 milioni di euro con scadenza nel 2023 addirittura ha raggiunto il 5,57%, contro il 4,8% della fine di marzo. Meglio comunque del 7% pagato alla fine dello scorso anno.Il rilassamento dei rendimenti obbligazionari italiani osservati per due giorn e attribuito alle rassicurazioni della Banca centrale europea (BCE) &#8211; non compensa l&#8217;aumento della tensione sul debito italiano molto chiaro fin dall&#8217;inizio di aprile. Lo &#8220;spread&#8221; &#8211; cioè il differenziale di tasso di interesse tra il &#8220;bund&#8221; tedesco e italiano a dieci anni &#8211; è ulteriormente peggiorato, questo mese, dopo la ripresa dallo scorso febbraio. Diversi fattori sono alla base di questo aumento dei rendimenti obbligazionari. In primo luogo, il deterioramento del mercato spagnolo. Per Pier Carlo Padoan, capo economista presso la OCSE, il differenziale di tasso tedesco e italiano è &#8220;influenzato dal contagio spagnolo&#8221;. Anche se &#8220;i mercati sanno benissimo fare la differenza: la Spagna è il paese di fronte al più grande aggiustamento fiscale, anche superiore a quella che ha affrontato l&#8217;Italia a novembre, quando Mario Monti ha preso il potere.&#8221;<br />
<strong>Riforma del mercato del lavoro<br />
</strong>Le note OCSE su l&#8217;Italia, puntualizzano che con i piani di risanamento di bilancio attuate dal governo Monti e l&#8217;impegno a tornare al pareggio alla fine del 2013, il paese si muove nella giusta direzione. E&#8217; inoltre necessario che il governo adotti riforme strutturali che ridiano fiducia ai mercati&#8221;, anche se richiedono tempo per dare frutti.&#8221; In primo luogo, la riforma del mercato del lavoro. Mario Monti ha promesso di difendere con tutte le sue energie, la legge approvata il 23 marzo dal Consiglio dei Ministri, se necessario, richiedendo la fiducia al suo governo per evitare che venga distorta. Ma le difficoltà impreviste  verificatesi negli ultimi giorni, fanno temere qualche deragliamento. &#8220;Questi eventi politici non fanno bene ai giochi di mercato a breve termine, ha dichiarato Patrick Jacq, economista di BNP Paribas. Ad esso importa che sia una riforma seria votata con il supporto di tutti.</p>
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		<title>L&#8217;Euro cerca di risollevarsi</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 10:33:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;euro stamani, alla Borsa di Londra  ha riguadagnato terreno contro il dollaro, il mercato ha trattenuto un pò il fiato dopo essere stato scosso ieri da rinnovate preoccupazioni circa la situazione in Spagna. L&#8217;attenzione rimane vigile e l&#8217;area dell&#8217;euro rimane una preoccupazione centrale dei commercianti. Ore 09:10 GMT, l&#8217;euro incontra il dollaro a 1,3111 dollari contro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;euro stamani, alla Borsa di Londra  ha riguadagnato terreno contro il dollaro, il mercato ha trattenuto un pò il fiato dopo essere stato scosso ieri da rinnovate preoccupazioni circa la situazione in Spagna. L&#8217;attenzione rimane vigile e l&#8217;area dell&#8217;euro rimane una preoccupazione centrale dei commercianti.<br />
Ore 09:10 GMT, l&#8217;euro incontra il dollaro a 1,3111 dollari contro 1,3080 delle ore 21 di ieri. La moneta unica è andata leggermente indietro nei confronti della moneta giapponese a 105,78 yen contro i 105.52 yen di martedì dopo essere scesa all&#8217;inizio dell&#8217;apertura delle borse asiatiche a 105,45 yen, il suo livello più basso dal 22 febbraio. Il dollaro ha incontrato lo yen a 80,65 yen contro i 80,66 yen di martedì sera, poco dopo aver toccato 80,57 yen &#8211; il suo livello più basso da un mese e mezzo. I rinnovati timori del mercato per quanto riguarda alcuni paesi dell&#8217;area dell&#8217;euro, in particolare la Spagna, hanno appesantito l&#8217;euro nei mercati azionari in caduta martedì &#8220;, e non sorprenderebbe una breve tregua mercoledì &#8220;, ha avvertito Kathleen Brooks, analista di Forex.com. Inoltre i mercati si muovono all&#8217;unisono con i rendimenti dei titoli spagnoli a 10 anni, che si sono avvicinati ieri martedì alla fatidica soglia del 6% &#8211; il livello più alto da novembre &#8211; prima di retrocedere un pò oggi. &#8220;Tuttavia, a meno di un forte segnale di sostegno da parte delle autorità nel mercato del debito europeo, è altamente improbabile che il tasso dei paesi periferici dell&#8217;area dell&#8217;euro siano in grado di rilassarsi,&#8221; ha aggiunto Ms. Brooks, sottolineando che la Spagna, a causa della &#8220;mancanza di chiarezza sulle prospettive di bilancio resta al centro delle turbolenze nell&#8217;area dell&#8217;euro&#8221;. L&#8217;annuncio da parte del governo spagnolo, all&#8217;inizio di questa settimana, di un ulteriore risparmio di dieci miliardi di euro in materia di salute e l&#8217;istruzione, non è riuscito a rassicurare gli investitori, a meno di una settimana dopo il prestito obbligazionario con risultati molto deludenti. In questo contesto, la richiesta odierna al mercato di 11 miliardi di € di titoli italiani sarà tenuto sotto stretta osservazione da parte degli investitori.La prudenza quindi rimane nel mercato dei cambi, dove lo yen e il dollaro, sono visti come zone franche tra gli operatori nei giorni scorsi, a scapito dell&#8217;euro considerato più rischioso. &#8220;Certamente il dollaro gode di una rinnovata propensione generale per attività sicure, ma d&#8217;altro canto, gl&#8217;investitori si aspettano anche di vedere se la US Federal Reserve (Fed) riprende la sua QE a breve termine, dopo le tristi cifre sull&#8217;occupazione degli Stati Uniti, pubblicate venerdì, ha sottolineato Lee Hardman, analista di Bank of Tokyo-Mitsubishi.<br />
Tali misure, intese a sostenere l&#8217;economia, possono portare ad acquisti di beni, e queste iniezioni di liquidità aiutano a diluire il valore del dollaro, indebolendolo rispetto alle altre valute. Anche se diversi funzionari della Fed hanno detto di recente, di essere riluttanti a riattivare tali misure. La paura di un ulteriore allentamento monetario degli Stati Uniti è in declino, perchè in questo caso l&#8217;euro probabilmente potrebbe scendere sotto i 1,30 dollari&#8221;, secondo Emma Lawson, uno stratega della la National Australia Bank.<br />
Intorno 09:10 GMT, la sterlina inglese si è ritirata leggermente nei confronti dell&#8217;euro a 82,51 pence, e si alzata contro il biglietto verde a 1,5893 dollari.<br />
Il franco svizzero è rimasto stabile nei confronti dell&#8217;euro a 1.2015 franchi svizzeri, e rafforzato la sua ascesa contro il dollaro a 0.9163 franchi svizzeri.<br />
L&#8217;oncia d&#8217;oro valeva 1655.66 dollari sul mercato spot, contro i 1.644 dollari ad un&#8217;asta di  martedì sera.</p>
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